Archivio mensile:agosto 2013

Qual è il re della nostra tavola? Sicuramente il pomodoro!

Il mese di Agosto in Abruzzo e nello specifico a Teramo (città in cui vivo), non è solo sinonimo di sole, mare, montagna, calura…..ma anche di POMODORO! L’appuntamento con il più amato frutto delle cucina italiana, non a caso veniva chiamato pomo d’amore, ricorre ogni anno in questo periodo dell’anno perché usanza vuole che ci si faccia la conserva sufficiente perché si stia bene tutta l’annata.

Ebbene sì a casa mia e delle mie sorelle, sono bandite le conserve industriali, si fa tutto da noi perché come dicono i nonni “è nandra cos!” (“è un’altra cosa!”) 😉 .

Di seguito vi illustrerò tutti i vari procedimenti ed i macchinari necessari: e sì perché il lavoro è organizzato come nelle fabbriche: A CATENA!!! Qui non si scherza per niente!

Il nostro nonno paterno Ferdinando detto Dandino, è un esperto contadino e fino all’anno scorso era lui che coltivava la bellezza di 400 piante di pomodori e ci riforniva dell’agognato frutto. Quest’anno, all’età di ottant’anni, ha deciso di ridimensionare l’orto quindi, come la maggior parte dei teramani, siamo dovuti andare a caccia di pomodori (essendo questa stagione di conserve, sono introvabili). Per fortuna, dopo tanto peregrinare, siamo riusciti a portare a casa un quintale della varietà “a pera” e uno di “romanelle”, bisogna infatti essere bravi a mischiare pomodori con caratteristiche diverse ma complementari. I primi più acquosi e i secondi più duri, creano insieme la giusta densità che dovrebbe avere una passata di pomodoro.

La prima cosa da fare è lavarli per bene e metterli all’interno di cassette, tutti noi poi ci posizioniamo intorno a queste e con ciotole e coltelli, iniziamo a tagliare i pomodori in pezzi più piccoli che andranno poi fatti passare attraverso un macchinario che separa la buccia e i semini dalla polpa.

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In seguito aggiustiamo la passata con sale fino e abbondante basilico.

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Dopo aver preparato le bottiglie (lavate ed asciugate), si passa all’imbottigliamento. Con una pompa a cui sono collegati due tubi, uno posizionato all’interno della bagnarola per aspirare la polpa e l’altro all’interno del collo della bottiglia, si riempiono una alla volta le conserve che poi verranno chiuse.

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Una volta tappate tutte le bottiglie, queste vengono fatte bollire in grandi contenitori (sembrano cisterne) ripieni d’acqua per circa due ore (molto importante è inserire correttamente le bottiglie all’interno altrimenti c’è il rischio che si rompano tutte).

Di solito le conserve vengono riposte in cantina il giorno dopo e tutti gli utensili e i macchinari vengono lavati e ricollocati al loro posto per essere poi riutilizzati ad Agosto dell’anno prossimo.

Insomma avrete capito che è una vera faticaccia ma vi assicuro che una volta assaggiato il sugo che ne viene fuori, è davvero difficile rinunciarvi 🙂 .

Vi lascio con questa canzone perchè oltre al pomodoro, la giornata di oggi ha avuto anche un altro protagonista: la famiglia 🙂 .

Valeria

Lasagna bianca con funghi, carne macinata e besciamella

uff   Ciao a tutti,

visto che la temperatura si è finalmente abbassata, ho deciso di accendere il forno e di preparare alla mia famiglia una gustosa lasagna bianca con funghi, carne macinata e besciamella, ecco a voi la ricetta…..

INGREDIENTI: pasta fresca all’uovo (io ho usato quella “rana”), 700 gr carne macinata mista, 500 gr funghi champignon, 2 mozzarelle, scalogno, prezzemolo, peperoncino fresco, parmigiano, besciamella (vedere qui)

PREPARAZIONE: fare un soffritto con scalogno, olio, abbondante prezzemolo, peperoncino, un pizzico di pepe e uno di sale. Aggiungere la carne, salarla e grattuggiarci un po’ di noce moscata, a metà cottura unire al macinato i funghi precedentemente lavati e tagliati e ultimare la cottura. Preparare la besciamella e assemblare il tutto in una teglia rivestita di carta forno intervallando gli strati di pasta, il macinato con i funghi, le due mozzarelle tagliate a dadini, besciamella ed una spolverata di parmigiano. Ultimare con dei fiocchi di burro.

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Cuocere in forno a 180 gradi per 30 minuti

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Buon appetito 😉

Se fa caldo? Cucina super fast!

IoCuori“ANTO’ FA CALDO!! MA QUANTO FA CALDO!!”

Cosi’ faceva una famosa pubblicità di qualche tempo fa diventata tormentone…

Ma in effetti l’intonazione del lamento è proprio quello giusto anche per questi torridi giorni.

Il caldo ci leva le forze, ci fa diventare apatici, ci abbassa la pressione ….

MA… non riuscirà a toglierci la voglia di cibo!

E’ solo che bisogna adattarsi e farsi furbi.

Quindi, come non rinunciare al gusto preparando una cenetta sfiziosa ma super veloce?

La risposta è facile: STRACCETTI DI VITELLO CON RUCOLA E GRANA

INGREDIENTI:

  • 250gr di carpaccio di vitello
  • Farina
  • aglio
  • rosmarino
  • Vino bianco
  • Olio Evo
  • Rucola
  • Grana Padano
  • Aceto Balsamico

PREPARAZIONE

Salare la carne ed infarinarla. Dorare  l’aglio in una padella con l’olio evo, aggiungere la carne ed un rametto fresco di rosmarino, dopo pochi minuti bagnare con del vino bianco a fiamma alta. Quando il vino è evaporato, far rosolare leggermente la carne.

Sistemare in un piatto con la rucola precedentemente condita di olio e sale. Sopra la rucola tagliare a scaglie il grana. Condire il tutto con aceto balsamico.

Et Voilà!! In pochi minuti e senza troppo sudore ….

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Gitarella fuori porta salva calura….naturalmente mangereccia ;)

FotoFlexer_Photo  Oggi, insieme alla mia famiglia, abbiamo deciso, in vista del caldo torrido di questo weekend, di concederci una domenica godendo del fresco della montagna. Vi mostro il posto davvero bello e suggestivo, con una piccola Chiesetta che si erge solitaria ai limiti di una grande pianura contornata da boschi (le foto risalgono all’autunno scorso).

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Naturalmente oltre ad esplorare il posto facendo lunghe passeggiate, non potevamo non preparare per l’occasione, un ricco desinare, dopotutto bisogna avere parecchia energia per poter affrontare le lunghe passeggiate che ci aspettano 😉 .

Oltre alle tante leccornie che proprio in questo momento stiamo preparando (crostata alla crema, cornetti alle gocce di cioccolato, pollo al forno con patate, peperoni-zucchine-melanzane ripiene, focaccia…..e si sembra che ci prepariamo a partire per la guerra!!!), voglio darvi la ricetta di un goloso rotolo rustico ai peperoni e wurstel!

INGREDIENTI:

1 uovo intero, 1 bicchiere di latte, 1 bicchiere scarso di olio di semi, 1 cubetto di lievito di birra, farina q.b., 1 pizzico di sale e di zucchero.

Per il ripieno: 1 uovo, 1 kg di peperoni, 1 o 2 wurstel

PREPARAZIONE:

In una ciotola rompere l’uovo e unirci l’olio, il latte con il lievito precedentemente messo a sciogliere, sale, zucchero e la farina. impastare fino ad ottenere un impasto molto elastico. Lasciar lievitare per circa mezz’ora.

Nel frattempo friggere in olio d’oliva i peperoni tagliati a listarelle, scolare l’olio e salare. Tagliare i wurstel a rondelle. Stendere l’impasto su di un foglio di carta forno, spennellarlo con un uovo sbattuto e distribuire equamente il ripieno.

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Arrotolare l’impasto aiutandosi con la carta forno, spennellare il rotolo con il restante uovo ed infornare a 160/180° per 20/30 minuti.

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Lasciare raffreddare, tagliare a rondelle e servire. Facile, veloce e dal risultato strepitoso! 🙂

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Ovviamente come da tradizione ormai, i miei post finiscono sempre con una canzone quindi questa volta è il turno dei miei amati Broken Social Scene…

 

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